Tamara, lo storico chiosco dei frullati aperto 24 ore su 24. Servono frullati di frutta a tutta la città da più di dieci anni. Non c’è “telavivi” che non abbia assaggiato un loro frullato. Tamara (in ebraico תמרה) è il chiosco tra la Dizengoff Street e la Ben Gurion Boulevard, al mattino per tanti è una sosta obbligata prima di iniziare la giornata. Proprio a un passo dal mare, nel mezzo della Boulevard, dove si incrociano due strade importanti della città, gli israeliani e i turisti che vanno (o tornano) dal mare. Il padrone, Moshe, ne ha aperti altri due di “Tamara” durante gli anni, uno a Shenkin e l’altro sulla Dizengoff vicino al centro commerciale (poi, con la stessa insegna, ha aperto anche le yogurterie). Ma il fascino del chiosco, aperto 24 ore su 24 (escluso lo Shabbat), con accanto le panchine e i tavoli di legno comunali, è il punto d’incontro per chi vuole godersi un attimo di tranquillità sorseggiando una miscela di frutta fresca.

 

Uno chef per i mix di frutta fresca. “Non è facile fare un frullato. Molti pensano che basta prendere un po’ di frutta e metterla nel frullatore. Ma non è così – spiega Dani, che gestisce Tamara da quasi due anni -. La prima regola: la frutta deve essere freschissima. Gli ingredienti vanno dosati con attenzione, bisogna conoscere il contrasto tra i diversi gusti e, come nella cucina, ci sono i condimenti. Come la nana (menta), lo zenzero e molti altri.” Al chiosco, dietro le quinte, c’è uno chef di frullati (con tanto di diploma) con una lunga esperienza in bar e ristoranti.

 

Il “sababi” è il frullato più gettonato. Ma da Tamara non c’è solo frutta. Melone, banana, ananas e un pizzico di nana. E’ la ricetta del “Sababi”, così si chiama il frullato più gettonato di Tamara. Ne frullano in continuazione di “Sababi”, specie in estate. Chi non ama la frutta può degustare il frullato di verdure, con carote, sedano, rapa rossa e zenzero. I prezzi variano dai 2 ai 4 Euro, c’è anche una tessera fedeltà per gli affezionati.

 

Rimedi per il mal di gola e uno “shot” di erbe per depurarsi. “Ce ne capitano di tutti i colori, chi ci chiede un frullato per digerire, per abbronzarsi e anche per l’influenza. Per il mal di gola ci vuole un frullato non acido con lo zenzero, che fa molto bene in questo caso. Mentre è sconsigliabile (insieme alle bevande calde) il succo di arancia”-dice Dani.  Dopo una cena a base di carne, hummus e falafel, soprattutto a chi non è abituato ai ritmi di digestione che richiede la cucina locale, può capitare di sentirsi un po’ appesantiti. Così Tamara offre uno “shot” da bere tutto d’un fiato a base di erbe depurative. “Dopo il nostro shot miracoloso puoi rimetterti a tavola e ricominciare da capo”.