E’ il primo chiosco di Tel Aviv, oggi ci servono l’espresso. Ora ci servono un buon caffè espresso. E’ moderno l’ “Espresso Bar”, il chiosco tra la  Rothschild Boulevard e la Herzl Street, dove si concentra gran parte della vita mondana di Tel Aviv. Bianco come le case di Neve Tzedek (il primo quartiere di Tel Aviv), aperto 24 ore su 24. Circondato dalla “movida Telavivi”, dai locali,  parcheggi delle auto, dalla gente che passeggia. E’ stato il primo chiosco della Città Bianca.

Era tutto in legno, poi è stato rinnovato. Era tutto in legno cento anni fa, quando è stato costruito, nel 1910. Ai tempi era vicino ad una scuola. I proprietari erano autorizzati a vendere esclusivamente caramelle, soda e bevande analcoliche fredde per permettere ai clienti di affrontare  l’afa estiva. Divenne sin da subito un punto di ritrovo. E’ stato poi demolito e ricostruito nel 1989. Oggi il primo chiosco di Tel Aviv è una meta fondamentale per il viaggiatore.

I chioschi sono una istituzione della città. I “kiosk” vendono di tutto. Bibite, panini, ma anche fiori, giornali e succhi di frutta. Tra i chioschi più celebri e celebrati della città c’è Tamara, il tempio dei succhi di frutta (e di verdura), aperto 24 ore su 24, su Ben Gurion Boulevard e Dizengoff. Alcuni sostengono che il miglior falafel di Israele sia proprio quello di un chiosco, su Nordau con Ben Yehuda. Infine, oggi è possibile anche trovare il sushi al kiosk, il più famoso quello sulla Rotschild Boulevard.